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Amore e Odio per un colore

Un'istintiva simpatia per un colore è indicativa dell'indole della persona e del suo stato d'animo: intuitivamente, per un percorso inconscio, avvertiamo la corrispondenza tra le proprietà di quel particolare colore, anche se non conosciute, e quelle del nostro mondo interiore. Analogamente il rifiuto di un colore denota la mancanza di ciò che quel colore rappresenta, il desiderio e il tentativo di evitare determinate emozioni o situazioni.
Le persone estroverse amano i colori caldi, mentre le introverse preferiscono i colori freddi. Chi è malinconico soffre di depressione può essere attratto dal marroneo da altri colori scuri, chi ha difficoltà di prendere importanti decisioni si ritrova nelgrigio e nelbeige, mentre le persone che prediligono i colori vivaci è tipica degli individui gioiosi.
Le personalità rigide e flemmatiche non reagiscono ai colori, mentre i soggetti che tendono a reprimere le emozioni possono avere reazioni intense e scioccanti, proprio perché i colori rappresentanti la dimensione emotiva e aprono quella porta interiore che alcuni per paura si sforzano a tenere chiusa. 
Sentirsi attratti dal rosso è tipico di un carattere forte e sicuro, che nutre fiducia in se stesso a realizzare i propri obiettivi. Esprime una personalità vivace, dinamica e estroversa, talora aggressiva, aperta a esperienze intense, aperta ad esperienze intense, con una buona carica di energia vitale e sessuale. Di conseguenza il suo rifiuto è segno di esaurimento  fisico o nervoso, di un calo di desiderio e della percezione del mondo esterno come insicuro e minaccioso.

Ilrosaè indice di femminilizzazione e di sensibilità ai valori interiori, di amore e effetto privi di passione, ma anche di sensualità raffinata. Può tuttavia essere indice di immaturità affettiva e di una natura insoddisfatta, che dipende dalle attenzioni altrui, e, nell’uomo, di una certa difficoltà a staccarsi dall’influenza materna. Il rifiuto rivela una scarsa propensione a sentirsi delicati, quali dolcezza e tenerezza , avvertiti come segni d’infantilismo e di debolezza, spesso per paura di abbandonarsi totalmente alla spinta emotiva.

L’arancioneesprime le stesse caratteristiche del rosso ma con minore intensità. Rivela gioia, benessere, vitalità, una buona spinta sessuale e una buona spinta sessuale e desiderio dell’affermare l’IO.La persona che si riconosce in esso è generalmente altruista, aperta e socievole, anche se riservata con gli estranei, mentre il rifiuto E segno di apatia e pessimismo, di scarsa apertura e di poca socievolezza. 

Ilmarroneevidenzia la percezione della proprietà fisica ed esprime perciò la dimensione correa e materiale, associata ad un senso di stabilità. Piace alle persone solide e forti, ma anche abitudinarie e avverse ai cambiamenti. Il marrone chiaro in genere risulta gradito ad individui timidi ma generosi e ricchi di umanità. una preferenza esclusiva, come per ogni altro colore, ne accentua i lati negativi, divenendo indice di pesantezza e di pigrizia. Un intenso rifiuto può esprimere insicurezza e difficoltà nei confronti del proprio corpo e verso ciò che riguarda soddisfazioni fisiche e sessuali.

Il giallodenota un senso di libertà e di autonomia, energia intellettiva e dinamica, ricerca del nuovo e apertura ai cambiamenti. E’ proprio di un temperamento fiducioso e allegro, che ama essere attivo e originale, mentre il rifiuto nasce spesso da speranze deluse, dalla mancanza di gioia di vivere e da una chiusura mentale che imprigiona nelle proprie idee. 

Il verdeè indice di tenacia e perseveranza, riferimento costante a valori saldi, perciò di stabilita, equilibrio e giusta autostima, piace alle persone miti e sincere, spesso molto disponibili, che tuttavia non amano mettersi in mostra, anche se una spiccata preferenza può celare una volontà di auto affermazione, il rifiuto denota uno squilibrio interiore , l’incapacità di sentirsi in armonia con se stessi e con gli altri, il desiderio di eludere la tensione per il mancato riconoscimento. 

Il blu caratterizza la calma, la pace interiore, l’armonia, una vita aperta alla dimensione spirituale. Vi si riconosce chi ha un vivo senso del dovere e ama la famiglia, la quiete e l’introspezione, ma spesso è anche segno di introversione e di conservatorismo, di temperamento flemmatico e, quando è eccessivo, di rigidità e di autocompiacimento. Chi lo rifiuta non vuol perdere coscienza del proprio mondo interiore, cercando di evitare le dinamiche emotive oppure desidera sciogliere i legami affettivi.

L’indacoè caro ai soggetti spirituali e intuitivi, riservati e chiusi nel loro mondo, desiderosi di stabilità. Il rifiuto denota assenza di interesserei la dimensione interiore e per ogni forma di spiritualità e di misticismo.

Il violarivela una metamorfosi profonda, il passaggio da uno stato mentale ed emotivo ad un altro più ricco e complesso, con la conseguente trasformazione interiore.  e’ amatola chi ha una particolare sensibilità, aperta al sogno, alla magia e alla dimensione spirituale e da chi spesso desidera manifestare la propria originalità e il proprio fascino. e’ respinto dacci nella vita non lascia spazio alla fantasia e agli interessi spirituali. 

il grigiosegnala un desiderio di bob coinvolgimento emotivo, di neutralità di fronte a scelte esistenziali. Attrae spesso chi ha paura, sopratutto di esporsi al giudizio altrui, e perciò erge una barriera contro il mondo esterno. Al desiderio di una vita sedentaria e tranquilla si accompagna non di rado, come meccanismo difensivo, un atteggiamento critico e severo verso gli altri. Temperamenti passionali, aperti e dinamici, lo respingono decisamente. 

Il nero, in quanto negazione o privazione dei colori, denota uno stato di opposizione, di chiusura, che può tuttavia celare anche un desiderio di rivendicazione di potere. Ricorre in fasi della vita emotivamente intense, che richiedono raccoglimento interiore per un profondo cambiamento. Poiché, indossato impedisce la penetrazione cutanea delle onde elettromagnetiche dei colori, è usato in persone in lutto , che sentono il desiderio di isolarsi dal mondo esterno. Può anche essere espressione di individualismo, di anticonformismo e di ribellione, perciò piace ai giovani e agli intellettuali. Le donne esprimono con esso un desiderio di seduzione, di eleganza e di lusso, anche se di fatto è un colore che ha effetti devitalizzati. Risulta di conseguenza poco gradito a chi ha un temperamento estroverso e gioioso.

Il bianco, in quanto piace a chi ama la pulizia e la purezza e nutre un desiderio di libertà, di creatività e di cambiamento esistenziale. Esprime nobili sentimenti di fiducia nel prossimo e nel futuro, ma, se eccessivo, può celare un desiderio di fuga dalla realtà, indifferenza verso gli altri tendenza al fatalismo. Lo respinge chi ne riceve sopratutto un senso di freddezza e di impersonalità, di conseguenza mostra diffidenza verso gli altri, non è aperto all’immaginazione e ai cambiamenti, preferendo una vita razionale e pragmatica.  Di fatto, in antitesi e in complementarietà  con il nero, è un colore dinamico, ad alta luminosità, e rappresenta la pienezza della manifestazione e ai contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico, e, proprio perché non ne trattiene nessuno, assurge a simbolo di offerta, di irraggiamento d’amore e di conoscenza. Indossato insieme ad altri colori, è segno di una personalità vitale ed equilibrata.

tratto dal libro di Cesare Peri 

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